Progetto Equal II
LaboratorioSamoggia
Macrofase TRANSNAZIONALITA’
Attività svolte
Partenariato e scambio di buone prassi
Iniziative realizzate nell’ambito di un Accordo di Cooperazione Transnazionale (A.C.T.) tra quattro partnership Equal (Valle del Samoggia, Acqualagna, Melandro, Bretagna) sul progetto “Laboratoire savoir-faire: echange autour d’une economie sociale en milieu rural”. Questo progetto transnazionale ha messo in campo e condiviso alcune tematiche legate alle aree rurali marginali. I partner hanno lavorato congiuntamente per far emergere e valorizzare le potenzialità dei rispettivi territori e sviluppare competenze socio-professionali per garantire la crescita e l’integrazione socioeconomica dei contesti locali. Il progetto si è dato l’obiettivo primario di analizzare le problematiche territoriali per identificare i servizi carenti e le opportunità in partnership con le amministrazioni locali, con uno scambio di metodi sperimentali e di buone pratiche sviluppate in ogni singola area. I partner del progetto sono stati: la Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia (Emilia-Romagna) col progetto “LaboratorioSamoggia: una terra accogliente e socialmente responsabile”; la federazione FRCivam (Bretagna) col progetto “PANIER: pratiques anciennes et innovation pour des emplois ruraux”; la Comunità Montana Melandro (Basilicata) col progetto “I giovani lo sviluppo della montagna lucana”; il Comune di Acqualagna (Marche) col progetto “Il territorio montano ed il suo rinnovamento.
Incontri tra policy makers per la definizione di accordi di partenariato
Si è tenuto un primo incontro nei giorni 1–4 settembre 2005 a Guichen, nel quale sono state prese decisioni operative sulle metodologie di collaborazione nell’ambito del partenariato transnazionale e l’allargamento alle partnership delle Marche e della Basilicata, ratificato il 5 novembre successivo a Savigno.
Un secondo incontro transnazionale si è tenuto nei giorni 18–22 gennaio 2006 a Caulnes e sono state prese decisioni operative sulle metodologie e l’impostazione delle attività e dei prodotti transnazionali, quali sito Internet, le Guide e il Manifesto. Sono state individuati i tre valori-guida negli scambi transnazionali: accoglienza, savoir-faire, responsabilità condivisa.
Un terzo incontro tra policy makers è avvenuto in occasione del 3° incontro transnazionale (29 giugno-4 luglio 2006), presso il Consiglio Regionale del Limousin.
Durante il 5° incontro transnazionale (1-3 febbraio 2007 in Valsamoggia), si è svolto un dibattito da cui è scaturita una bozza di analisi di future prospettive di cooperazione. Il 3 febbraio, presso la sede della Provincia di Bologna, è stato firmato il Protocollo d’intesa del “Manifesto del nuovo sviluppo sociale ed economico dei territori rurali e montani”, da parte dei policy makers delle quattro partnership.
Seminari transnazionali e tavoli di discussione
In occasione del 1° incontro transnazionale, il 2 settembre 2005, a Rennes, si è svolto il seminario transnazionale “L’accueil c’est agir au quotidien” (“L’accoglienza è agire nel quotidiano”), con un confronto tra i partner in merito alle tematiche di uno sviluppo coeso, solidale e sostenibile dei territori rurali.
Nel 2° incontro di Caulnes (19-20 gennaio 2006), vi è stata la presentazione dei risultati dei seminari paralleli svolti sui temi del P.E.S. e dell’Infopoint, e quella dei risultati delle visite sul territorio svolte dagli amministratori dei territori italiani.
In occasione del 3° incontro transnazionale, il 1° luglio 2006 a Limoges è stato svolto il seminario dal titolo “Le caratteristiche delle politiche d ’accoglienza: dalla teoria alla pratica” tenuto da Jean-Yves Pineau del “Collectif Ville Campagne”, con successivi tavoli di lavoro sulla tematica (azioni e strategie). Nell’ambito dello stesso incontro si sono svolti altri tavoli di lavoro sul “Manifesto del nuovo sviluppo sociale ed economico dei territori rurali e montani” e sulla “Guida delle attività economiche sostenibili e socialmente responsabili”.
Durante il 4° incontro transnazionale svoltosi ad Acqualagna il 10-11 novembre 2006, si è tenuto il seminario transnazionale ”Savoir faire ed emersione delle potenzialità dei territori per favorire l’accoglienza dei nuovi residenti”, nel quale è stato presentato anche il P.O.A.L (Piano dell’Offerta Attività Locale), lo strumento che ha come obiettivo di far emergere e di valorizzare tutte le potenzialità del territorio.
Nell’ambito del 5° incontro transnazionale (1-3 febbraio 2007, Bologna) si è svolto il seminario dal titolo “Costruzione di una Guida congiunta di un’attività economica locale socialmente responsabile”, dal quale sono emerse idee atte a rendere più dinamiche le imprese agricole attraverso la definizione di nuove strategie commerciali, della sostenibilità ambientale come paradigma di sviluppo, la messa in rete di buone pratiche e l’avvio di azioni di benchmarking.
In occasione del 6° e ultimo incontro transnazionale nel Melandro, il 5 maggio 2007 si è svolto a Brienza il seminario “Un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico dei territori rurali e montani”, nel quale tutti i partner dell’accordo transnazionale hanno portato contributi ed esperienze relativi agli interventi nei loro territori, comprese quelle di alcuni beneficiari dei progetti Equal che hanno svolto il percorso da corsisti ad agenti di sviluppo rurale ad imprenditori. Il seminario si è concluso con la consegna finale dei prodotti transnazionali.
Scambi di beneficiari dei progetti
In occasione del 3° incontro transnazionale, svoltosi a Limoges e Parigi dal 29 giugno al 4 luglio 2006, una delegazione di operatori italiani della Valsamoggia insieme ai referenti locali Equal dei sette Comuni partner, ha svolto una visita al territorio rurale francese. Dopo essere stato ospite del Consiglio regionale del Limousin (una regione molto attiva sul fronte
dell’accoglienza), il gruppo ha visitato due poli locali di accoglienza, dove è avvenuto l’incontro con i responsabili delle strutture. Sono seguite altre visite sul territorio e, successivamente, alla Bergerie National, un centro di ricerca scientifico e di sviluppo rurale vicino Parigi. Dal 29 ottobre al 6 novembre 2006 è stata ospite sul territorio della Valle del Samoggia una delegazione di giovani francesi per un campo internazionale che, successivamente, è proseguito ad Acqualagna (Marche) fino al 12 novembre, in concomitanza col 4° incontro transnazionale. Si è trattato di un gruppo di operatori della Bretagna, giunti in Italia per sviluppare e approfondire il tema dello sviluppo rurale legato principalmente alla multifunzionalità delle aziende agricole, all’accoglienza turistica rurale, alle fattorie didattiche e alla vendita diretta dei prodotti agroalimentari.
Un ultimo scambio transnazionale ha visto i beneficiari marchigiani in Bretagna nel dicembre 2006, con l’obiettivo di testare un modello di accompagnamento.
Sito web transnazionale
Affidato alla responsabilità della partnership francese di FRCivam, è stato elaborato e condiviso ‘in progress’ nei vari incontri transnazionali. Accessibile in francese o in italiano all’indirizzo: http://www.labosavoirfaire.eu/, il sito web invita a conoscere il programma transnazionale con: una descrizione delle azioni transnazionali condotte e un’agenda di incontri e di eventi; una presentazione del progetto nazionale di ogni partner; un centro risorse contenente documenti scaricabili; una lista di contatti dei referenti dei progetti e un link verso la banca dati transnazionale; un forum per continuare a dialogare e scambiarsi informazioni ed opinioni.
Elaborazione modelli
Nel corso delle attività transnazionali è stato svolto un lavoro di analisi comune che, a seguito di varie fasi di confronto, ha prodotto alcuni modelli applicabili ai territori rurali di riferimento.
In sintesi, queste le fasi di elaborazione:
• Analisi del modello francese di qualificazione degli attori dello sviluppo rurale.
• Analisi di un modello italiano di qualificazione degli attori dello sviluppo rurale.
• Creazione di una “Guida di formazione per gli agenti di sviluppo rurale per la valorizzazione delle risorse del territorio e dell’accoglienza”.
• Analisi delle potenzialità del territorio locale e localizzazione dei savoir-faire nei territori di riferimento in Italia.
• Analisi delle potenzialità del territorio locale e localizzazione dei savoir-faire nei territori di riferimento in Francia.
• Creazione di un modello di auto-orientamento per portatori di progetto/ creatori d’impresa denominato “M.E.A. (Metodologia Emozionale di Auto-orientamento)”.
• Creazione di una “Guida congiunta di un’attività economica socialmente responsabile”.
Scambi di “buone prassi”
Nell’ambito del trasferimento di conoscenze e buone prassi tra i partner dell’Accordo transnazionale, sono stati analizzate e confrontate diverse esperienze positive, tutte di grande interesse per i tavoli di confronto e trasferimento che si sono succeduti nei vari incontri. Queste le principali esperienze emerse:
• “InfoPoint”: modello sperimentato nel territorio della Comunità Montana Valle del Samoggia come strumento di animazione, informazione e accompagnamento alla creazione d’impresa.
• “Cafè Installation”: esperienza francese di auto-aiuto non istituzionale, per facilitare le fasce marginali della popolazione che non hanno accesso ad Internet.
• “S.P.E.S.”: Servizio Progetti Europei Sovracomunale della Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia, nato per promuovere e contribuire alla valorizzazione del territorio, motivato dall’esigenza di dotare l’Ente di una struttura snella ed efficiente in grado di favorire i processi di integrazione politica, legislativa, economica e sociale con l’Unione Europea.
• “Mercato delle Cose Buone della Valsamoggia”:
un mercato dei contadini nato con l’obiettivo di valorizzare le produzioni locali e di sensibilizzare la popolazione locale ad un consumo critico, avvicinando produttori e consumatori.
• “Naturalmente Lucano”: fiera dei prodotti agro-alimentari biologici e dell’artigianato locale, gemellata con altre regioni che vi partecipano con i loro prodotti tipici di qualità.
• “Laboratorio del Gusto di Acqualagna”: un centro di esposizione, di degustazione e di presentazione delle iniziative locali, con cucina pedagogica e un laboratorio di ‘food testing’.
• “Salone Ille et Bio”: creato in Bretagna nel 1999, organizzato dall’associazione Culture Bio, ha l’obiettivo di promuovere l’agricoltura, l’alimentazione e il giardinaggio biologico.
I prodotti
A CHI SERVE
Operatori economici
Liberi professionisti
Tecnici degli Enti locali
Amministratori pubblici
Stakeholder
Partner nazionali e transnazionali del progetto
A COSA SERVE
Promuovere un modello di crescita sostenibile e responsabile che unisca attività economiche e inserimento sociale volto alla valorizzazione delle risorse locali del territorio; la Guida è uno strumento per sensibilizzare gli operatori e diffondere linee guida di uno sviluppo economico rispettoso delle esigenze del territorio.
A CHI SERVE
Giovani
Cittadini
Operatori economici
Liberi professionisti
Tecnici degli Enti locali
Amministratori pubblici
Stakeholder
Partner nazionali e transnazionali del progetto
A COSA SERVE
Trasferire nelle zone rurali e di montagna competenze e strumenti necessari per l’adozione della politica dell’accoglienza di nuovi residenti, di nuove attività ed investimenti e per valorizzare le risorse dei territori.
A CHI SERVE
Giovani
Cittadini
Operatori economici
Liberi professionisti
Tecnici degli Enti locali
Amministratori pubblici
Stakeholder
Partner nazionali e
transnazionali del progetto
A COSA SERVE
Qualificare gli attori del territorio che producono un servizio d’utilità sociale e collettivo volto al miglioramento della qualità dell’accoglienza attraverso l’arricchimento formativo; la figura al centro della Guida è stata pensata per leggere il contesto socio-economico del territorio, programmare, gestire, valutare e valorizzare progetti di sviluppo locale, favorire la rete delle relazioni territoriali.
M.E.A. (Metodologia Emozionale di Auto-orientamento)
A CHI SERVE
Giovani
Cittadini
Operatori economici
Liberi professionisti
Partner nazionali e transnazionali del progetto
A COSA SERVE
Strumento che facilita l’analisi, la pianificazione e la messa in atto di un progetto professionale, destinato ad orientare al ruolo i portatori di progetto/creatori d’impresa.
Ultimo Aggiornamento: 12/12/2007