Bologna, 16 ottobre 2009 - “Comunicare l’ambiente e la sostenibilità". Tra scenari globali e politiche locali” è il titolo dell’evento organizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna nell’ambito di Com.Lab, Comunicazione e Tecnologie per l'Innovazione, promossa dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.
“Le città, i comuni e regioni hanno un ruolo cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico. L’Unione europea deve promuovere questo impegno”. E’ questo il parere della commissione ambiente del Parlamento europeo che si è riunita nel corso della sessione plenaria di ottobre a Strasburgo. Il parere fa seguito all’adozione di una “Risoluzione sulla strategia dell’Ue prima della Conferenza di Copenaghen sul cambiamento climatico”. La risoluzione comprende un emendamento formulato e sostenuto da numerose associazioni di enti locali per convincere le istituzioni europee a riconoscere questo ruolo nella loro posizione sulle negoziazioni internazionali sul clima. L’emendamento adottato dai deputati europei è il seguente:
Il Parlamento europeo “prende atto che di qui al 2030 i due terzi dell’umanità vivranno nei centri urbani; riconosce che le città, gli enti locali e regionali hanno un ruolo cruciale nella messa in opera di azioni concrete per la lotta contro il cambiamento climatico; si rallegra degli impegni presentati nell’”Accordo mondiale dei sindaci e governi locali per la protezione del clima” ed invita l’UE a promuovere l’impegno di città ed enti locali e regionali nello sviluppo e la messa in opera di strategie nazionali sul cambiamento climatico ed in particolare di piani d’azione di attenuazione e di programmi d’azione d’adattamento.”
L’emendamento si riferisce all’Accordo mondiale dei sindaci e governi locali per la protezione del clima, sostenuto e promosso dall’associazione mondiale degli enti locali, CGLU. Firmando tale accordo i sindaci ed i governi locali accettano le sfide e la responsabilità per combattere il ritmo rapido e pericoloso del riscaldamento del pianeta. La prossima tappa sarà il voto della risoluzione da parte dell’insieme dei deputati europei durante la sessione plenaria di novembre.
Ultimo Aggiornamento: 28/10/2009
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Di Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) si fa un gran parlare, nel nostro paese, ormai da diversi anni. Forse se ne parla più di quanto realmente la si pratichi, ma è indubbio che esperienze, strumenti e sistemi di gestione responsabile delle imprese si vanno diffondendo in modo crescente in molte realtà produttive. Finora il ruolo dei decisori politici e dei principali attori sociali locali è stato soprattutto quello di stimolare lo sviluppo della cultura della responsabilità sociale: sono così fiorite esperienze di incentivazione, azioni formative e di promozione, premi, marchi, che hanno contribuito in modo rilevante alla diffusione di queste pratiche nelle imprese e nelle organizzazioni. Negli ultimi temi, però, un concetto più ampio si sta affacciando: quello della Responsabilità Sociale nella sua dimensione Territoriale (RST).