Il progetto S.E.ME. (Sharing European Memories) nelle scuole della Provincia di Bologna
Continuano nelle quattro scuole della Provincia di Bologna i laboratori didattici destinati alla raccolta delle testimonianze storiche, in collaborazione con gli insegnanti e le realtà associative locali.
Le scuole coinvolte sono quelle di:
Calderino di Monte San Pietro dove è stato realizzato il primo incontro in classe e progettato per questo autunno l’incontro con i testimoni nell’ex campo di Fossoli (Carpi, Modena) e individuato il possibile lavoro (produzione artistica) dei ragazzi.
Castel d’Aiano con la realizzazione di due lezioni, una specifica sull’alimentazione in tempo di guerra e il diorama vivente (27 maggio) propedeutico all’incontro con i testimoni durante la cerimonia dei reduci della 10th Mountain Division in Italia (30 maggio), durante la quale gli alunni hanno intervistato un reduce e letto pubblicamente alcuni loro componimenti.
Castiglione dei Pepoli sono stati realizzati due incontri, di cui uno con i testimoni (7 aprile) e progettato il diorama che sarà svolto nei prossimi mesi.
Monzuno ha svolto due eventi sul tema che si sono proposti di investigare: il primo si è tenuto il 24 aprile presenti: Udo Sürer (figlio di un soldato tedesco) e Desmond Burges (reduce inglese della 24th Coldstream Guard), Heidi Johnson (traduttrice), Fosco Papini (partigiano e soldato della Legnano) e Ada Veggetti di Monzuno (sopravvissuta alla strage di Monte Sole). Ha parlato anche Giancarlo Rivelli; il secondo incontro si è tenuto il 13 maggio Alessandro Baldi (figlio di un partigiano) e Davide Perlini (figlio di un soldato inglese che non ha mai conosciuto).
Tutti i lavori svolti nelle scuole verranno raccolti e presentati a maggio del 2010 durante il SEME Festival, insieme ai lavori dei partner internazionali.
Il prossimi appuntament saranno a Novembre con gli eventi di Leeds in Inghilterra e Lodz in Polonia in cui rispettivamente il partner inglese e quello polacco concluderanno e presenteranno i lavori svolti nelle loro scuole.
Il progetto S.E.ME intende favorire la condivisione delle memorie e la riflessione sulle divisioni e i conflitti che hanno connotato il continente europeo nel secolo scorso, ai fini della costruzione di un’autentica cittadinanza europea.
In pratica, saranno realizzate nelle scuole, con il coinvolgimento di insegnanti e studenti, ricerche documentali, interviste a testimoni e raccolte digitali di materiali sui conflitti europei, che costituiranno la base per la realizzazione di laboratori e performance artistiche (con il successivo coinvolgimento di professionisti del settore) che verranno poi rappresentate pubblicamente, fino ad arrivare ad un festival finale in Valsamoggia nella primavera del 2010, al quale parteciperanno tutti i partner europei con le loro singole performance.