Distretto delle Qualità della Montagna Bolognese

Relazione di verifica di metà mandato

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Ultimo Aggiornamento: 16/10/2008

Un Accordo Quadro per l'Appennino

Quadro di riferimento
Il 20 gennaio 2004 la Regione Emilia–Romagna ha approvato la Legge 2/2004 denominata “Legge per la Montagna”, un atto importante nel quale con determinazione e convinzione si è preso atto dell’importanza dell’Appennino e della opportunità di investire ed impegnare risorse concrete per il suo sviluppo economico e sociale. La Regione, tramite questa Legge, si è impegnata a sostenere lo sviluppo economico e sociale della montagna, partecipando alla definizione delle Intese istituzionali di programma per lo sviluppo della montagna (art. 4 LR 2/2004) che vengono approvate da Regione, Province, Comunità montane e Comuni montani e quindi alla negoziazione e al finanziamento degli Accordi quadro per lo sviluppo delle zone montane (art. 6 LR 2/2004). Lo strumento per l’attuazione di questa Legge sono dunque le Intese istituzionali di programma per lo sviluppo della montagna promosse, in forma singola o associata, dalle Comunità Montane e volte ad individuare e coordinare, insieme ai Comuni, alla Provincia ed alla Regione, e attraverso il confronto con le parti sociali, le azioni, a carattere pluriennale, da realizzare per favorire lo sviluppo socio-economico della zona montana. L’intesa, da questo punto di vista, costituisce riferimento necessario per gli atti di programmazione degli enti sottoscrittori, per l'allocazione delle risorse settoriali, comunitarie, nazionali, regionali e locali.
 
Obiettivi
La “visione strategica” dell’Intesa, riferita alla montagna bolognese è basata sulla situazione concreta registrata e facilmente verificabile nell’equazione posizione geografica + qualità ambientale + sistema di mobilità + assetto produttivo + servizi = distretto qualità di montagna + sistema turistico locale.
Questi obiettivi sono stati individuati come la naturale evoluzione degli attuali punti di forza, mettendo in rete tra loro le “eccellenze” già riscontrabili e prefigurando uno sviluppo equilibrato ed armonico delle tendenze positive che si stanno manifestando e che meritano di essere assecondate e favorite.
 
Assi d’intervento
Questa Intesa ha previsto quattro Assi di intervento:
 
Asse 1 – Sicurezza del territorio/tutela e valorizzazione della qualità ambientale
6 Misure -Sicurezza del Territorio, assetto idrogeologico e valorizzazione delle aste fluviali; Protezione civile; Qualità ambientale e pianificazione urbanistica sostenibile; Infrastrutture minori e rete sentieristica; Silvicoltura; Sistema dei Parchi.
Asse 2 – Cultura/sistemi scolastici e formativi
5 Misure - Supporto alle associazioni culturali del territorio; Supporto e potenziamento delle strutture didattiche del sistema scolastico esistente sul territorio; Attività di formazione professionale; Supporto alla creatività giovanile; Supporto alle attività culturali in campo storico-archeologico.
Asse 3 - Riqualificazione e sviluppo delle strutture produttive
5 Misure - Distretto della Qualità di Montagna; Sistema turistico locale dell’Appennino bolognese - Marketing territoriale; Agricoltura, sviluppo rurale e valorizzazione dei prodotti tipici; Risparmio energetico e fonti energetiche rinnovabili; Commercio.
Asse 4 - Servizi al cittadino e al territorio/sistemi infrastrutturali di collegamento e telematica
7 Misure - Gestione unificata di servizi e funzioni comunali; Sviluppo e sostegno delle politiche socio-sanitarie; Politiche abitative; Mobilità delle persone e delle merci; Servizi alle imprese; Azioni di sostegno ai centri minori; Sviluppo dei Piani di e-government.
 
Accordi Quadro
L'Intesa Istituzionale, a sua volta, è attuata mediante Accordi-Quadro, sulla base di proposte elaborate dalle Comunità Montane. Alla redazione dell’Accordo Quadro possono partecipare soggetti aderenti all'Intesa Istituzionale; gli altri enti pubblici ed i gestori di servizi pubblici o di interesse pubblico individuati dalla Comunità montana, che si impegnino a coordinare i propri programmi di investimento secondo quanto previsto dall'Accordo-Quadro; le parti sociali le quali contribuiscano direttamente alla realizzazione degli obiettivi dell'Accordo-Quadro; i soggetti privati, individuati dalla Comunità Montana, interessati a concorrere con interventi o attività a proprio carico alla realizzazione delle azioni pubbliche previste nell'accordo-quadro.
 
Questa impostazione ha comportato per i territori montani ricompresi nella provincia di Bologna due percorsi prioritari:
·                    Accordi-Quadro promossi in forma singola dalle Comunità Montane;
·                    Accordi-Quadro promossi in forma associata dalle Comunità Montane con il coordinamento della Provincia di Bologna.
 
Questo secondo filone di intervento è stato definito con il coordinamento della Provincia di Bologna tramite la definizione di tre Accordi specifici:
1) Accordo-quadro per l’introduzione e la sperimentazione di energie rinnovabili nella Montagna Bolognese
L’Accordo-quadro vede la partecipazione di tutte le Comunità Montane del territorio montano della provincia di Bologna . L’Autorità di Programma è la CM Cinquevalli.
2) Miglioramento dell’accessibilità e dei sistemi di interfaccia delle stazioni ferroviarie della linea Porrettana e della linea Direttissima e sperimentazione di nuovi servizi di trasporto “a domanda” nelle aree di crinale e a sostegno dell’utenza sociale.
L’Accordo-Quadro vede la partecipazione di tutte le Comunità Montane del territorio montano della provincia di Bologna . L’Autorità di Programma è la Comunità Montana Alta Media Valle del Reno.
3) Creazione di un Distretto delle Qualità della Montagna Bolognese
L’Accordo-Quadro vede la partecipazione di tutte le Comunità Montane del territorio montano della provincia di Bologna . L’Autorità di Programma è la Comunità Montana Valle del Samoggia.
 
Avvio degli interventi
In data 17 dicembre 2005 è stato sottoscritto l’”Accordo Quadro per la creazione di un Distretto delle Qualità della Montagna Bolognese” di cui la Comunità Montana Valle del Samoggia, in qualità di Autorità di Programma, è tenuta a promuovere l’attuazione assieme alla Provincia di Bologna in qualità di soggetto coordinatore dei vari accordi.
Con l’”Accordo Quadro per la creazione di un Distretto delle Qualità della Montagna Bolognese” si è inteso affermare una cultura della competizione e dello sviluppo tramite la ricerca della qualità attraverso azioni di incentivazione e promozione delle situazioni di eccellenza esistenti nel territorio, avviando altresì un processo partecipato di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti esistenti ampliando progressivamente il numero di operatori e soggetti economici coinvolti in un’ottica di sviluppo e di innalzamento del livello qualitativo dell’offerta.
Il giorno 15 febbraio 2006, presso la sede della Comunità Montana Valle del Samoggia, si è insediata ufficialmente la Conferenza di Programma. Nel corso di tale incontro si è preso atto di una prima “bozza progettuale” presentata e messa a punto dal coordinamento tecnico della Provincia di Bologna e si sono raccolti pareri e proposte relative alle possibili integrazioni di tale bozza.
Il giorno 22 marzo 2006 si è tenuto un ulteriore incontro tra alcuni dei soggetti interessati, nel corso del quale, a seguito della istruttoria attivata dalla Provincia di Bologna è stato discusso un piano progettuale più analitico, ed è emersa in maniera unanime la volontà di non disperdere le risorse a disposizione ed impegnarle in modo costruttivo per tutto l’Appennino Bolognese, soprattutto ove il territorio ha difficoltà e dove esistono già azioni ed idee configurabili come buone prassi e/o eccellenze territoriali. Si è altresì evidenziato che i progetti indicati per il finanziamento dovevano essere prioritariamente quelli che potevano contare su un cofinanziamento condiviso.
In data 9 giugno 2006, in sede di Conferenza di Programma, in forma ufficiale presso la Provincia di Bologna è stato presentato il piano operativo e le azioni relative all’Accordo Quadro “Distretto delle qualità della Montagna Bolognese” che è stato sottoscritto ed approvato dai membri della Conferenza di Programma.
Successivamente si sono susseguiti alcuni cambiamenti significativi negli Enti referenti agli Accordi Quadro che hanno rallentato la messa a punto del programma operativo e la sua attivazione.
Alla nomina della nuova VicePresidenza della Provincia di Bologna, si sono riattivati numerosi incontri per Tavoli programmatici, tematici e di dettaglio, ai quali hanno partecipato con il coordinamento progettuale della Provincia di Bologna a vario e modo e titolo i membri della Conferenza di Programma. Questi tavoli hanno contribuito a definire il piano metodologico e progettuale.
L’Autorità di Programma per la gestione dell’Accordo-Quadro “Distretto delle Qualità della Montagna Bolognese”, in conformità con la decisione assunta in sede di Conferenza di Programma del 9 giugno 2006 di dare avvio ad alcune prime azioni tese a predisporre i progetti esecutivi in relazione agli accordi intercorsi e far conoscere i contenuti degli Accordi-Quadro al più largo pubblico, ha operato per insediare e rendere operativi i Tavoli di Progetto di Lavoro.
Con l’intervento della Fondazione Carisbo che ha avvallato sostanzialmente le proposte progettuali presentate dichiarando la disponibilità a finanziarle si è potuto redigere materialmente le proposte progettuali.
Tali proposte sono state approvate definitivamente in sede di Conferenza di Programma il 21 marzo 2007.
 
Progetti finanziati
I Progetti sono gli strumenti per perseguire i fini dell’Accordo Quadro “Distretto delle Qualità della Montagna Bolognese” sottoscritto in data 17 dicembre 2005.
Essi sono:
1- Turismo Montagna
2 - Vetrine di Qualità
3 - Centro Documentazione “Camporesi Fumagalli”
4 - Scuola di Alimentazione
5 - Finz Festival
6 - Nuovo Macello e Filiera Carni
7a - Memoria Appennino: Sistema museale
7b - Memoria Appennino: Linea Gotica
8 – CAME (Centro Assistenza Multisettoriale delle Eccellenze)
9 - Risorsa Europa
10a – Nuovo centro visite Parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio
10b - Nuovo centro visite del Parco regionale del Corno alle Scale.
Ultimo Aggiornamento: 12/12/2007

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